lunedì 14 aprile 2008
sabato 12 aprile 2008
ACQUA.....ACQUA.....ACQUA

Le indicazioni (frequenti soprattutto in estate) con cui alcuni nutrizionisti invitano a bere 2-3 litri di acqua al giorno non hanno una grande motivazione scientifica, ma sono dettate piuttosto dalla preoccupazione che categorie di persone a rischio (anziani, malati, bambini ecc.) bevano poco. Scientificamente un qualunque dato generale che non tenga conto dell'alimentazione del soggetto è del tutto privo di significato: chi assume molta frutta e verdura avrà necessità idriche nettamente inferiori rispetto a chi non si ciba con queste categorie alimentari. Si rischia cioè di dare indicazioni che potrebbero portare il soggetto verso l'ortoressia, aggiungendo un'ulteriore raccomandazione alle tante con cui siamo martellati quotidianamente.
Se è vero che l'acqua è di gran lunga l'alimento più importante, è anche vero che essa è sempre disponibile (a meno che non si sia in un deserto), a differenza di molte sostanze che possono mancare nell'alimentazione per errori di scelta, e il nostro corpo ha meccanismi di controllo tali per cui con l'acqua non fallisce. In altri termini a un individuo sano viene sete quando il corpo ha bisogno di bere. La stessa cosa non si può dire per i carboidrati o per i grassi perché l'appetito di un individuo sano non è tarato sul suo effettivo bisogno.
Lo stimolo della sete in un soggetto sano può essere quindi sempre facilmente soddisfatto e (per la definizione stessa di soggetto sano) è sufficiente a guidarci in modo ottimale. Si deve infatti tener conto che un'assunzione eccessiva di acqua porta a un'iperidratazione e a una soluzione eccessiva degli elettroliti nel corpo (fenomeno che può sfociare, in casi estremi, nell'iponatriemia) e a un comunque non ottimale ambiente fisiologico. Quindi, come risolvere il problema acqua?
Per chi teme di bere comunque poco avendo uno stimolo della sete non perfettamente efficiente, è conveniente bere normalmente, aggiungendo 300-500 ml di acqua in un'occasione particolare della giornata, per esempio la colazione (tè debolmente zuccherato, succhi di frutta ipocalorici ecc.).
In realtà esiste un buon indicatore del nostro grado di idratazione: il colore dell'urina. A parte farmaci e integratori che possono colorarla, se si evitano i coloranti nei cibi, gli alimenti che possano colorare l'urina sono pochi: more e frutti di bosco, rabarbaro, barbabietole, peperoncino e carote. In accordo con gli studi di Armstrong (1998) il colore delle urine è uno dei metodi migliori per valutare l'idratazione del soggetto. Pertanto la dieta italiana consiglia (regola 17):
(17) Per il corretto equilibrio idrico è sufficiente bere quando si ha sete, verificando che il colore delle proprie urine resti chiaro.
Quale acqua? – Attualmente gli acquedotti delle città italiane sono molto sicuri e i limiti europei su nitriti, nitrati, percloretilene ecc. sono di norma molto ben rispettati. Anche dal punto di vista batteriologico i controlli offrono molte garanzie. Pertanto l'acqua del rubinetto può essere usata tranquillamente per cucinare o per bere.Per chi vuole andare sull'acqua minerale, si rimanda all'articolo corrispondente.
L'IMPORTANZA DELL'ASSUNZIONE DI FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE
E’ quasi scomparso il concetto che dovremmo mangiare prevalentemente i prodotti che stagionalmente la Natura ci offre. In effetti, siamo talmente abituati a trovare tutto l’anno sui banchi dei supermercati verdure quali pomodori e zucchine, che quasi ci dimentichiamo che in realtà si tratta di ortaggi decisamente estivi. Tra l’altro, il consumo pressoché quotidiano di alimenti che in natura sono presenti pochi mesi all’anno, è probabilmente alla base di molte reazioni di intolleranza. Un’altra ragione per preferire i prodotti stagionali è che sono “tagliati” su misura per noi. Le nostre esigenze nutrizionali, infatti, non sono identiche in estate o in inverno, e la Natura si adatta, fornendoci a seconda del momento i nutrienti più utili.L'IMPORTANZA DI UNA SANA ALIMENTAZIONE IN QUALUNQUE ATTIVITA' SPORTIVA

LO SPORTIVO A TAVOLA
Qual è l'alimentazione ideale di uno sportivo?
E' sufficiente che sia completa e varia?
A volte no, perché le esigenze di uno sportivo sono particolari e diverse a seconda dell'attività praticata.
Chi pratica attività sportiva deve innanzitutto seguire un'alimentazione completa dal punto di vista nutrizionale e varia dal punto di vista qualitativo, due regole indispensabili per mantenere uno stato di salute ottimale, valide anche per chi fa una vita sedentaria. Lo sportivo invece deve stare attento anche ad altri fattori. Prima di tutto ha bisogno di nutrienti facilmente assimilabili e velocemente utilizzabili. Un'alimentazione tradizionale, anche se molto equilibrata, difficilmente è in grado di rispondere ad un'esigenza di questo tipo.
Lo sportivo dovrebbe abituarsi a pianificare la propria alimentazione facendo in modo che, prima dell'inizio della dell'allenamento, tutti i nutrienti necessari siano presenti nell'organismo. Durante la prestazione dovrà poi integrarli in base alle necessità individuali e alle condizioni ambientali in cui si svolge l'allenamento (clima, temperatura...).Una questione di equilibrio
Mantenere l'equilibrio, questo è il segreto, fra le entrate e le uscite, cioè fra le calorie assunte e quelle consumate. Per raggiungere questo obiettivo bisogna conoscere il proprio fabbisogno energetico, così da poter organizzare la propria alimentazione di conseguenza. Tutte le calorie non consumate diventano infatti massa grassa.
| Fabbisogno energetico giornaliero - In una persona sedentaria è di 2200-2500 Kcal per gli uomini e di 1800-2000 Kcal per le donne. - In uno sportivo amatoriale la richiesta di energia aumenta del 20-25%, in un agonista può addirittura raddoppiare. |
Utilizzare un integratore alimentare specifico quando si pratica sport migliora il rendimento atletico e permette un recupero fisico più veloce.
Per questo può essere d'aiuto Polase Sport, integratore energetico-salino con antiossidanti, che garantisce il giusto apporto di carboidrati per il reintegro delle riserve muscolari del glicogeno, sali minerali che contrastano stanchezza e crampi muscolari e vitamine antiossidanti che combattono l'effetto negativo dei radicali liberi sulle cellule.
lunedì 7 aprile 2008

L'ACQUA ELEMENTO VITALEL'acqua è un elemento indispensabile a tutti i viventi. Il nostro organismo ne richiede ogni fiorno per le sue funzioni almeno due litri e mezzo. Serve soprattutto a facilitare l'assimilazione dei cibi e l'eliminazione delle sostanze dii rifiuto. Inoltre l'acqua contribuisce alla regolazione della temperatura del corpo. Essa è presente nelle bevande, nella frutta, nelle verdure, e in misura minore anche nei cibi solidi come la carne, il pesce, i formaggi. Prova a stare un paio di giorni senza bere... poi ti accorgi se è importante!
Ci sono persone, (esempio i vegetariani) che mangiando molta frutta, verdura, minestroni, ecc., non hanno bisogno di bere molta acqua, ma in genere gli italiani hanno una dieta con molti eccessi nocivi, troppe proteine, troppa carne, troppe sostanze che devono essere eliminati. Questa eliminazione in genere viene fatta dai reni utilizzando anche acqua. Da qui l'importanza di bere molto (e di migliorare la dieta, aumentando frutta e verdure).